<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207</id><updated>2011-07-16T05:30:06.481-07:00</updated><title type='text'>Un Parmigiano In Brasile</title><subtitle type='html'>Prendi un parmigiano (non il formaggio, un parmigiano umano) e mettilo in Brasile per alcuni mesi. 
Dagli anche una connessione internet, un telefonino con telecamera e un po' di tempo libero. 
Mescola e lascia riposare. Il risultato e' questo blog, che non e' buono come la caipirinha ma e' senz'altro meglio del parmigiano nella caipirinha.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>25</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-4900517945864169514</id><published>2007-02-16T12:33:00.000-08:00</published><updated>2007-02-16T12:40:12.130-08:00</updated><title type='text'>HANNO IL RITMO NEL SANGUE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/RdYWfzs10VI/AAAAAAAAABI/COBFpnYh3SU/s1600-h/06012007%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/RdYWfzs10VI/AAAAAAAAABI/COBFpnYh3SU/s320/06012007%28002%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5032234369343148370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Potete togliere a un brasiliano la casa, il lavoro, il fidanzato/a, la macchina. Toglietegli pure l’orologio (non ne sentira’ la mancanza). Ma non toglietegli MAI la musica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Raramente si e’ visto un legame cosi’ forte tra un popolo e la sua “colonna sonora”, un legame in grado di spezzare persino le oppressive barriere della poverta’. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La musica e’ vita, e’ speranza, e’ allegria, e’ amore. E’ la massima espressione di quello che i Brasiliani hanno nel sangue e nell’anima. Non c’e’ festa senza musica, e non c’e’ musica senza festa: anche per questo ogni manifestazione musicale e’ in Brasile un’occasione imperdibile per radunarsi in gruppo, scatenarsi e dimenticare per qualche ora la vita “normale”, quella fatta magari di favelas, lavori sottopagati e poverta’.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Perche’ sia vera musica e vera festa, devono pero’ verificarsi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;due condizioni necessarie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Primo, la musica deve essere rigorosamente “made in Brasil”: da questo punto di vista, il Brasile e’ uno dei popoli piu’ nazionalisti che esistano. Scordatevi gli U2 o i rappers da MTV: la musica internazionale e’ ben confinata in poche radio e in ancor meno locali notturni. A farla da padrone, ovunque, sono samba, pagode, forro’, lambada, bossa nova, frevo, MPB, axe’, carimbo’ e innumerevoli altri generi nati e diffusi solo qui. Generi le cui differenze sono spesso percepibili solo da orecchi eccezionalmente allenati a “masticare” musica ad ogni ora del giorno e della notte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Seconda condizione: la musica deve essere ballabile, possibilmente in coppia. Ballo e sensualita’ sono altri due aspetti irrinunciabili e imprescindibili che illuminano la vita dei Brasiliani. Ogni ballo ha i suoi passi istituzionali, padroneggiati con leggendaria abilita’ dalla quasi totalita’ degli abitanti del Brasile; d’altra parte, ogni ballo si presta ad essere un’allettante occasione di incontro con il sesso opposto. Rifiutarsi di ballare con un pretendente e’ considerato offensivo; un paio di canzoni di prova non si negano a nessuno. Se poi il ballerino pretendente se la cava benino, e la donna accetta di prolungare il rapporto danzereccio, l’uomo si gettera’ quasi immancabilmente alla conquista dell’agognato bacio. E il piu’ delle volte ce la fara’ senza problemi, alla faccia delle discoteche di casa nostra, dove il rapporto tra approcci e successi e’ mostruosamente meno favorevole al maschio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Sara’ per questo che gli uomini Brasiliani sono sempre cosi’ allegri?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-4900517945864169514?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/4900517945864169514/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=4900517945864169514' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/4900517945864169514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/4900517945864169514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/02/hanno-il-ritmo-nel-sangue.html' title='HANNO IL RITMO NEL SANGUE'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/RdYWfzs10VI/AAAAAAAAABI/COBFpnYh3SU/s72-c/06012007%28002%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-3876365853570046450</id><published>2007-01-19T13:57:00.000-08:00</published><updated>2007-01-19T14:11:17.213-08:00</updated><title type='text'>LA DONNA BRASILIANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/RbFB0KJ34kI/AAAAAAAAAA8/KIGHUIULOQI/s1600-h/16122006%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/RbFB0KJ34kI/AAAAAAAAAA8/KIGHUIULOQI/s320/16122006%28005%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021867423829582402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ci sono molte leggende sulle donne brasiliane. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il Brasile e’ una delle mete preferite di chi pratica il turismo sessuale, per una rara coincidenza di avvenenza e “disponibilita’” delle bellezze locali. Non e’ azzardato dire che in Brasile i costumi sessuali, nonostante l’imperante morale cattolica, sono molto piu’ liberi e disinvolti che dalle nostre parti, per una serie di ragioni che spaziano dall’evoluzione storica all’economia e al clima (immaginate anche da noi quanti “flirt estivi” se l’estate durasse tutto l’anno?). D’altra parte, anche se la prostituzione esiste ed e’ discretamente visibile, soprattutto di notte e nei locali piu’ “in”, lo stereotipo della donna brasiliana dalle belle forme che non e’ capace di resistere al fascino virile dell’uomo europeo appare quanto meno esagerato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Come sono allora queste donne brasiliane, viste in casa loro?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Fondamentalmente, la donna brasiliana e’ “stimarina” come quella italiana. Le piace vestire bene, le piace profumarsi, le piace spendere soldi (per pochi che siano) facendo shopping nei centri commerciali. La moda italiana e’ la chimera irraggiungibile: il prezzo dei vestiti griffati e’ generalmente inaccessibile, ma la donna brasiliana sa fare buon viso a cattivo gioco sfoggiando dignitosi succedanei, imitazioni piu’ o meno credibili (soprattutto a Sao Paulo c’e’ una fiorente industria del falso) e “pseudogriffe” brasiliane che richiamano (un po’ ingenuamente) una certa italianita’. Per cui la donna brasiliana magari non veste Armani, ma Zefirelli, Di Santinni &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e LORENZZI (vedi sotto).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La donna brasiliana e’, come tutto in questo paese, una contraddizione vivente. Cattolicissima, ma ben piu’ disinibita di come la vorrebbe Ratzinger; disposta a prendere il sole con costumi e tanga minimalisti, ma piu’ che mai scandalizzata a sentir parlare di topless; capace di spendere mezzo stipendio dalla parrucchiera, ma per nulla avvezza alla depilazione; attenta ad ogni dettaglio del suo look, ma con certi apparecchi odontoiatrici che sembrano stazioni orbitali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Lo stipendio medio di una donna brasiliana e’ incredibilmente basso. Un lavoro medio viene retribuito sui 400-500 reales (circa 150-200 euro) e il costo della vita non e’ poi cosi’ basso (anzi, si sta pericolosamente adeguando agli standard europei e americani). Eppure, la donna brasiliana si gode la vita. In fondo ha tutto quello che puo’ desiderare: il sole e &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;il mare di giorno, la samba e provetti compagni di ballo la sera. Cosa puo’ volere di piu’ dalla vita?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Magari, evitare la triste foto con lo sfortunato europeo di turno che si vuole bullare con gli amici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-3876365853570046450?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/3876365853570046450/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=3876365853570046450' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/3876365853570046450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/3876365853570046450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/la-donna-brasiliana.html' title='LA DONNA BRASILIANA'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/RbFB0KJ34kI/AAAAAAAAAA8/KIGHUIULOQI/s72-c/16122006%28005%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-6816092471646438273</id><published>2007-01-17T14:54:00.000-08:00</published><updated>2007-01-17T14:59:29.769-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL SEDUTO.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra6qLqJ34jI/AAAAAAAAAAw/6kXorGQ3_QQ/s1600-h/18122006%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra6qLqJ34jI/AAAAAAAAAAw/6kXorGQ3_QQ/s320/18122006%28003%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021137751835664946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C’e’ il rischio che il “seduto” non sia una vera e propria professione. Cioe’, che il motivo della sua retribuzione non sia quello di stare seduto 12 ore al giorno su una sedia di plastica bianca. Pero’ il “seduto”, di fatto, altro non fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente e’ assimilabile a una sorta di guardiano- un guardiano perfettamente in grado di padroneggiare la psicologia della persuasione, visto che non e’ armato- o forse e’ pagato da qualche azienda di statistica per contare il numero di auto rosse che passano, o il numero di passanti maschi, o il numero di birre consumate nel vicino chiosco.&lt;br /&gt;Di una cosa si puo’ stare sicuri: il seduto non si alzera’ mai. E non abbandonera’ mai il suo posto di lavoro durante il giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione a non confondere il “seduto” con il parcheggiatore abusivo, da cui si differenzia per l’immobilismo e per l’assenza dello straccio-distintivo. Anche se non e’ raro incontrare coppie costituite da un seduto e da un parcheggiatore, che costituiscono un esempio umano di rapporto di simbiosi come quello tra squalo e pesce remora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-6816092471646438273?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/6816092471646438273/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=6816092471646438273' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/6816092471646438273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/6816092471646438273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano-il-seduto.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL SEDUTO.'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra6qLqJ34jI/AAAAAAAAAAw/6kXorGQ3_QQ/s72-c/18122006%28003%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-1418936307648810303</id><published>2007-01-17T14:47:00.000-08:00</published><updated>2007-01-17T14:54:27.074-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL BICIBARISTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra6o1aJ34iI/AAAAAAAAAAk/A0z5t1leeoU/s1600-h/DSC01085.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra6o1aJ34iI/AAAAAAAAAAk/A0z5t1leeoU/s320/DSC01085.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021136270071947810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;E’ armato di una bici che ha ingegnosamente modificato fino a farla apparire simile a un veicolo delle Wacky Races (tra l’Insetto Scoppiettante e il Diabolico Coupet). In questo modo ha ottenuto non solo un comodo mezzo di locomozione che lo puo’ agevolmente trasportare da una parte all’altra della citta’, ma anche un bar portatile, in grado di servire deliziose e variopinte bevande al cliente piu’ fuggevole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Sarebbe utilissimo durante una maratona, quando il corridore non si puo’ fermare, ma nemmeno si accontenta della prima cosa che gli tirano dalla folla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Certo, il corridore dopo pochi metri dovrebbe probabilmente cercare la piu’ vicina latrina per cercare di non soccombere agli inevitabili effetti secondari del pernicioso liquido, ma tanto il bici-barista sara’ gia’ lontano, a servire un altro cocktail con ghiaccio contenente il miracolo della vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-1418936307648810303?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/1418936307648810303/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=1418936307648810303' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/1418936307648810303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/1418936307648810303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano-il_17.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL BICIBARISTA'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra6o1aJ34iI/AAAAAAAAAAk/A0z5t1leeoU/s72-c/DSC01085.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-7105128015493314370</id><published>2007-01-16T15:11:00.000-08:00</published><updated>2007-01-16T15:16:13.465-08:00</updated><title type='text'>LAVORO FORTE, SONO BRASILIANO: IL ROLLER-CAMERIERE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra1cAqJ34hI/AAAAAAAAAAY/_-J34LYlCzQ/s1600-h/24122006%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra1cAqJ34hI/AAAAAAAAAAY/_-J34LYlCzQ/s320/24122006%28004%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020770325973426706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Brasile si sa, le distanze sono grandi. Si viaggia in aereo.&lt;br /&gt;Le distanze sono grandi anche nel piccolo: un bar puo’ avere tanti tavolini da servire ed occupare svariate decine di metri quadrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi nascere la dinamica figura del roller-cameriere, un abile schettinatore in grado di servire i tavolini piu’ distanti in un batter di ciglia grazie all’impiego di moderni rollerblade. Veloce, efficiente e spettacolare per il cliente, specie se il roller-cameriere arriva vestito da Babbo Natale come nei periodi attorno alle feste. Unica controindicazione, lo scontro tra due roller-camerieri e’ un’esperienza da cui non si puo’ uscire incolumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il roller-cameriere e’ disponibile anche nelle versioni roller-spazzino e roller-raccoglitore di cicche di sigarette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  lang="IT" &gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-7105128015493314370?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/7105128015493314370/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=7105128015493314370' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/7105128015493314370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/7105128015493314370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-forte-sono-brasiliano-il-roller.html' title='LAVORO FORTE, SONO BRASILIANO: IL ROLLER-CAMERIERE'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra1cAqJ34hI/AAAAAAAAAAY/_-J34LYlCzQ/s72-c/24122006%28004%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-8880444670042234142</id><published>2007-01-16T15:05:00.000-08:00</published><updated>2007-01-16T15:10:53.725-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: LA PSEUDOGUIDA TURISTICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra1bYqJ34gI/AAAAAAAAAAM/7vOy1wrio2I/s1600-h/31122006%28011%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra1bYqJ34gI/AAAAAAAAAAM/7vOy1wrio2I/s320/31122006%28011%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020769638778659330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Diplomarsi guida turistica in Brasile non dev’essere troppo difficile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;Appena si arriva in qualche sito di rilevanza storica e si ha una anche minima apparenza occidentale, sedicenti guide locali spuntano come funghi e fanno a gara per esibirvi le meraviglie della citta’, promettendo di portarvi in luoghi fuori dalle solite tratte a cui solo loro hanno accesso (salvo poi maledire la sorte quando trovate chiuse 12 attrazioni su 13). Di solito c’e’ una media di due guide per ogni turista - se poi mettiamo in conto che alcuni turisti si farebbero anche volentieri i fatti loro, si capisce come la battaglia per accaparrarsi i pochi turisti paganti sia spesso senza esclusione di colpi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;La guida turistica brasiliana sfoggia o un tesserino di dubbia autenticita’ o una maglia con qualche scritta sbiadita che riguarda qualche associazione turistica locale. Nel chiederti la “mancia” finale non tralascia di citare misteriosi bambini in qualche modo inerenti a quella associazione, a cui la vostra mancia dovrebbe in teoria andare a finire. Il sospetto che la mancia invece che ai bambini vada al barista di fiducia della guida e’ piu’ che fondato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;In una sorta di circolo virtuoso dell’economia, la guida turistica da’ una mancia al tassista che consegna l’improvvido turista nelle sue avide mani. D’altra parte, riceve in egual misura dal negoziante di souvenir locali a cui da’ in pasto il turista alla fine del tour. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-8880444670042234142?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/8880444670042234142/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=8880444670042234142' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/8880444670042234142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/8880444670042234142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano-la.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: LA PSEUDOGUIDA TURISTICA'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_teZRVFinTTI/Ra1bYqJ34gI/AAAAAAAAAAM/7vOy1wrio2I/s72-c/31122006%28011%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116803288240123000</id><published>2007-01-05T13:32:00.000-08:00</published><updated>2007-01-05T13:34:42.410-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: L'IMMETTITORE NEL SACCHETTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/943309/30122006%28009%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/259729/30122006%28009%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il cliente ha sempre ragione... e non deve mai faticare. Ad esempio, quando fa la spesa al supermercato c’e’ quasi sempre un “imborsatore” che prende uno ad uno i prodotti passati dal cassiere sul rilevatore elettronico e li sistema in piccole, comode borse di plastica.&lt;br /&gt;Ci sono alcune regole che un buon immettitore nel sacchetto deve rispettare:&lt;br /&gt;- ad ogni prodotto comprato deve corrispondere una borsa di plastica. Quindi se la spesa e’ di 20 prodotti, di norma vi trovate con 20 borse diverse. Ognuna con l’invito a riciclare la plastica. &lt;br /&gt;- la borsa e’ rigidamente mono-misura. E’ ideata appositamente per essere troppo piccola per almeno la meta’ dei prodotti comprati. Un litro e mezzo d’acqua sporge di almeno venti centimetri e va impacchettato utilizzando almeno un altro sacchetto. &lt;br /&gt;- la busta si rompe se il prodotto e’ rettangolare e superiore ai 20 grammi. Finche’ portate una piccola palla di gomma la busta tiene. Se disgraziatamente mettete un litro di latte in tetrapack, la busta si sbraghera’ dopo pochi metri. Fortunatamente l’esperto immettitore nel sacchetto ha gia’ pronta la soluzione: usera’ tre borse di plastica l’una dentro l’altra. &lt;br /&gt;In una giornata di lavoro, l’imbustatore ha fatto piu’ danni all’ambiente di una petroliera affondata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116803288240123000?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116803288240123000/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116803288240123000' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116803288240123000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116803288240123000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano_05.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: L&apos;IMMETTITORE NEL SACCHETTO'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116793998790927332</id><published>2007-01-04T11:44:00.000-08:00</published><updated>2007-01-04T11:46:27.910-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL DISPENSATORE DI MP3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/713607/24122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/319729/24122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Steve Jobs inventa l’I-Pod, I-Tunes diventa il negozio di musica piu’ usato del pianeta. In Brasile di I-Pod se ne vedono pochini, ma qualcuno si e’ inventato l’I-Tunes a ruote. &lt;br /&gt;Rumorosissimi carrettini di devastante potenza riempiono di Samba, Brega, Pagode e Forro le strade brasiliane. Sembrano parenti poveri del carrettino dei gelati che deliziava i nostri nonni, ma intanto fanno piu’ casino di una discoteca d’agosto a Riccione. &lt;br /&gt;Tutti i prodotti in vendita sono naturalmente masterizzati, ma le majors stiano tranquille: si tratta nel 99% di cantanti e artisti brasiliani. &lt;br /&gt;Se poi il dispensatore e’ anche tecnologicamente all’avanguardia, appare la scritta “AQUI TEM MP3”, ovvero “si vendono MP3”. &lt;br /&gt;Altro che Microsoft, e’ qui in Brasile che Steve Jobs deve fare i conti con la concorrenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116793998790927332?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116793998790927332/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116793998790927332' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116793998790927332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116793998790927332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano-il_04.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL DISPENSATORE DI MP3'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116793989102059403</id><published>2007-01-04T11:37:00.000-08:00</published><updated>2007-01-04T11:44:51.036-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL GUARDATORE DEL CASSIERE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/219142/18122006%28004%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/246234/18122006%28004%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In Brasile normalmente nelle casse stanno due persone. Uno fa i conti, emette lo scontrino, prende i soldi e da’ il resto. L’altro lo guarda.&lt;br /&gt;Attenzione, non si tratta di un supervisore, giacche’ il guardatore di solito e’ gerarchicamente inferiore al cassiere: semplicemente, il guardatore assiste alla transazione con sguardo impenetrabile. Forse sta imparando, o forse ha un imperscrutabile ruolo che ancora mi sfugge. Di sicuro, se la transazione non va in porto per qualche motivo (e questo accade 9 volte su 10: problemi informatici, non c’e’ il codice nel prodotto, il prodotto non e’ in lista, la carta di credito non funziona etc) il guardatore non fa nulla per aiutare il cassiere. A parte dare il suo sostegno morale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116793989102059403?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116793989102059403/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116793989102059403' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116793989102059403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116793989102059403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano-il.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: IL GUARDATORE DEL CASSIERE'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116786576153070619</id><published>2007-01-03T14:43:00.000-08:00</published><updated>2007-01-03T15:09:22.996-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: L'IMBONITORE DA SUPERMERCATO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/974120/30122006%28007%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/74511/30122006%28007%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ha un microfono, ma non fa il karaoke. E’ dipendente del supermercato, ma non sistema i prodotti sugli scaffali. Semplicemente, l’imbonitore da supermercato spunta all’improvviso da una porta e si mette a magnificare i prodotti in vendita evidenziando con toni da esperto oratore le offerte speciali della settimana. La sua voce risuona stentorea attraverso gli scaffali guidando i consumatori come il pifferaio di Hamelyn. A volte ha un foglio di carta che lo aiuta nell’esposizione, ma i migliori imbonitori da supermercato, quelli veramente di categoria superiore, vanno a braccio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116786576153070619?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116786576153070619/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116786576153070619' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116786576153070619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116786576153070619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano_03.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO: L&apos;IMBONITORE DA SUPERMERCATO'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116786407564968553</id><published>2007-01-03T14:26:00.000-08:00</published><updated>2007-01-03T14:41:15.706-08:00</updated><title type='text'>LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/372848/13122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/302781/13122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I brasiliani sono molti: 180 milioni di persone. La quinta nazione piu’ popolata del mondo.&lt;br /&gt;Il lavoro in Brasile e’ poco. Il Prodotto Nazionale Lordo pro capite attorno ai 5000 dollari non e’ neanche malaccio, ma e’ il divario tra ricchi e poveri che risalta come un pugno in un occhio. Il mercato del lavoro non e’ oggi nelle condizioni di assorbire un cosi’ alto numero di persone, e la disoccupazione si aggira sul 7% (questo e’ il dato ufficiale, che non comprende i milioni di brasiliani precari o quelli non registrati ufficialmente all’anagrafe che vivono nelle favelas). &lt;br /&gt;Ai milioni di brasiliani disoccupati non resta che ingegnarsi per cercare un modo per sbarcare il lunario. Un modo semplice e non necessariamente dignitoso. Possibilmente senza faticare troppo, perche’ il brasiliano-tipo sotto sotto non e’ poi troppo convinto che il lavoro nobiliti l’uomo- molto meglio lasciarsi nobilitare dalla musica o, in mancanza d’altro, dalla birra. Con l’inevitabile rischio di generalizzare, proviamo a sbilanciarci: i brasiliani non amano lavorare. Lavorano, si’, ma se potessero ne farebbero tranquillamente a meno.&lt;br /&gt;Una cosa e’ comunque sicura: ai brasiliani non manca la fantasia. Quello che segue e’ un semiserio elenco di improbabili professioni che si sono inventati i brasiliani piu’ intraprendenti. &lt;br /&gt;E chissa’ che nel giro di qualche anno, con la Cina che incombe e la disoccupazione che cresce, queste pseudo-professioni non vengano utili anche da noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116786407564968553?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116786407564968553/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116786407564968553' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116786407564968553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116786407564968553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2007/01/lavoro-piano-sono-brasiliano.html' title='LAVORO PIANO, SONO BRASILIANO'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116689395568477497</id><published>2006-12-23T09:10:00.000-08:00</published><updated>2006-12-23T09:12:35.693-08:00</updated><title type='text'>VACANZE IN FAVELA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/654482/pedinte.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/954599/pedinte.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci sono stereotipi duri a morire sui Brasiliani. Ad esempio, i Brasiliani ballano bene la samba perche’ hanno il ritmo nel sangue. I Brasiliani giocano bene a calcio ma non sono capaci di applicarsi alla zona difensiva. O ancora, i Brasiliani che vivono in una favela non fanno le vacanze natalizie. &lt;br /&gt;Ecco, per quello che si vede qui, i primi due stereotipi sono veri. Il terzo no. &lt;br /&gt;I bambini delle favelas (e anche i loro genitori, se e’ per questo) le vacanze le fanno ogni anno, proprio in corrispondenza del Santo Natale, quando i voli sono overbooked e i prezzi piu’ cari. Certo, il budget e’ quello che e’, ma bisogna sapersi accontentare, come dicono gli operatori turistici ai clienti insoddisfatti.&lt;br /&gt;I bambini delle favelas fanno le loro vacanze accampati vicino ai semafori delle zone bene della citta’. In questo modo di giorno loro e i loro familiari possono lavare i tergicristalli delle macchine dei benestanti e della classe media, mentre di notte possono dedicarsi a quella professione che a Natale rende particolarmente bene: l’elemosina (l’elemosina si pratica solo di sera perche’, sembra, di mattina la gente e’ meno propensa a sganciare).&lt;br /&gt;Le famiglie accampate sulle sponde di un canale, sui marciapiedi, nelle derelitte aiuole ai lati delle strade in questo periodo “sfoggiano” almeno due o tre bambini, perche’ sono i bambini quelli che fanno piu’ leva sui cuori e sui portafogli. Del resto, la vita ai bordi di una strada non e’ molto diversa da quella nella favela: si vive di niente, accontentandosi di un sacco della spazzatura come tenda per la notte (piu’ per mantenere la “privacy” che perche’ ci sia bisogno di un vero e proprio rifugio: in questa stagione ci sono 28 gradi anche di notte e non piove mai). Chi e’ fortunato ha una sorta di rudimentale, lurido materassino, se no poco male: si rimedia con il cartone o si dorme direttamente per terra. Le famiglie piu’ “facoltose” si possono permettere un carrello della spesa in cui ammassano i pochi panni e le poche scorte alimentari a disposizione, in borse di plastica variopinte. &lt;br /&gt;A ben vedere, non e’ che si possa parlare di vacanza. Anzi, questo e’ il periodo lavorativamente piu’ pieno per un professionista dell’elemosina: quello che, se tutto va bene, puo’ generare introiti sufficienti per campare per i prossimi mesi, quelli che si passano “a casa”. Basta solo non intimorire i guidatori, ormai esasperati dalle rapine ai semafori e poco inclini a farsi abbordare da chicchesia. Anche per questo si mandano avanti i bambini.&lt;br /&gt;In questo scenario il consiglio che le ONG danno ai cittadini e’ quello di effettuare le donazioni solo ed esclusivamente alle ONG. Mentre la guardia pubblica e’ mobilitata per sgombrare le zone piu’ gettonate dai bambini mendicanti, per ottenere sui marciapiedi nuovi spazi che il giorno dopo saranno occupati da nuovi bambini mendicanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116689395568477497?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116689395568477497/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116689395568477497' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116689395568477497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116689395568477497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/vacanze-in-favela.html' title='VACANZE IN FAVELA'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116682954510635337</id><published>2006-12-22T14:57:00.000-08:00</published><updated>2006-12-22T15:19:05.150-08:00</updated><title type='text'>TAROCCHI ITALIANI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/129178/08122006%28008%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/259946/08122006%28008%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/870170/10122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/596810/10122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Succede anche in Brasile uno strano fenomeno gia’ osservato in Spagna. &lt;br /&gt;Il Made in Italy tira? Tutti vogliono la maglietta Dolce &amp; Gabbana e la camicetta Versace? Bom: noi ti facciamo il Made in Italy tarocco, quello che sembra made in Italy ma e’ rigorosamente Made in Brasil. &lt;br /&gt;In Spagna furoreggiano Emidio Tucci, Massimo Dutti, le scarpe Martinelli.&lt;br /&gt;In Brasile finora ho segnato sul taccuino la catena di vestiti Zefirelli (rigorosamente con una “effe” sola), scarpe e magliette Di Santinni (due “enne”), e soprattutto le mitiche, impareggiabili scarpe FLORENZZI, due “zeta” che colpiscono l’italiano come un pugno in un occhio. Neanche Biscardi ha mai osato tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116682954510635337?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116682954510635337/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116682954510635337' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116682954510635337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116682954510635337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/tarocchi-italiani.html' title='TAROCCHI ITALIANI'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116671692311717660</id><published>2006-12-21T07:59:00.000-08:00</published><updated>2006-12-21T08:02:03.120-08:00</updated><title type='text'>MASCOTTE D’AZZARDO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/43577/14122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/874491/14122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un qualunque giorno feriale verso mezzogiorno. Davanti ad uno qualsiasi delle centinaia di punti vendita di "Sohno Real", la versione brasiliana del Lotto, va in scena uno spaccato di umorismo surreale. Un pupazzo che fa a gara direttamente col "CIAO" di Italia 90 per il titolo di mascotte piu’ imbarazzante della storia sta goffamente ballando una samba brasileira sparata a 200 decibel dal vicino furgoncino in secondo piano, mentre il tizio davanti al negozio cerca disperatamente di invitare la gente a tentare la fortuna. &lt;br /&gt;Si ignora dopo quanto tempo la persona rinchiusa nel pupazzo sia collassata, vittima dei probabili 300 gradi raggiunti all’interno al costume. Del resto anche la faccia del pupazzo ne testimonia la sofferenza. &lt;br /&gt;Si noti che la persona piu’ vicina, escluso il presente, e’ a circa 3 chilometri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116671692311717660?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116671692311717660/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116671692311717660' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116671692311717660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116671692311717660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/mascotte-dazzardo.html' title='MASCOTTE D’AZZARDO'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116671673083346126</id><published>2006-12-21T07:35:00.000-08:00</published><updated>2006-12-21T07:58:51.000-08:00</updated><title type='text'>DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/626788/02122006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/78893/02122006.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/651454/02122006%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/372926/02122006%28003%29.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chioschetto nella periferia di Recife. Ordino la specialita’ del locale, granchio.&lt;br /&gt;Mi viene chiesto se lo voglio grande, medio, piccolo, femmina o maschio.&lt;br /&gt;Appena manifesto un po’ di incertezza, il cameriere mi porta a scegliere di persona. I granchi sono tutti li’, in una sorta di vaso-aiuola dove cresce una palma. Vivi (quasi tutti). Ci sono anche un paio di granchi morti di cui si nutrono quelli vivi, modello “Alive- Sopravvissuti”.&lt;br /&gt;Opto per due femmine medie.&lt;br /&gt;Dopo una decina di minuti, eccole belle fumanti nel mio piatto.&lt;br /&gt;Chissa’ se anche i granchi fanno quel “sigo” che fanno le aragoste quando le metti nelle pentole ancora vivi.&lt;br /&gt;Chissa’ se in Brasile esiste l’espressione “ho preso un granchio”.&lt;br /&gt;Comunque ho deciso, non mangero’ piu’ granchi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116671673083346126?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116671673083346126/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116671673083346126' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116671673083346126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116671673083346126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/dal-produttore-al-consumatore.html' title='DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116662705762022411</id><published>2006-12-20T07:01:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T07:04:17.620-08:00</updated><title type='text'>O AMIGO OCULTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/306253/17122006%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/257995/17122006%28003%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi porta i regali ai bambini brasiliani? Papa Noel, ovvio. E ai piu’ cresciuti? “O amigo oculto”, l’amico segreto. Niente magia, ne’ spy story. Una tradizione molto diffusa e’ quella di sorteggiare il nome di una persona a cui fare un regalo speciale a sua insaputa. I Brasiliani possono essere molto poveri, ma di norma sono generosi. Come tutti, lo sono soprattutto per Natale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116662705762022411?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116662705762022411/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116662705762022411' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662705762022411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662705762022411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/o-amigo-oculto.html' title='O AMIGO OCULTO'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116662685504606930</id><published>2006-12-20T06:59:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T07:00:55.046-08:00</updated><title type='text'>NATALE IN BRASILE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/98986/27112006%28005%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/317883/27112006%28005%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La cosa piu’ caratteristica del Natale brasiliano e’ che non c’e’ niente di caratteristico. &lt;br /&gt;Uno cerca disperatamente di conoscere usanze, tradizioni, costumi locali e scopre che tutto quanto riguarda il Natale e’ stato, piu’ o meno sciaguratamente a seconda dei punti di vista, importato pari pari dalla civilta’ occidentale. &lt;br /&gt;Chiaramente qualcosa e’ stato localizzato: ad esempio, non ci sono Jingle Bells o Bianco Natal ma i loro corrispondenti portoghesi (si passa dalla banale “Noite Feliz”, alla festosa “Alegria de Natal”, continuando con “Pinheirinhos que Alegria”, “Viva o Menino Jesus” per finire con la scacciascettici “O Natal Existe”). &lt;br /&gt;Per il resto, l’orgia di Babbi Natali (Papa Noel) panciuti, di alberi di Natale, di luminarie, di stelle comete, di festoni, di slitte, di renne e di pupazzi innevati e’ la stessa che in una qualsiasi citta’ italiana, europea o americana che dir si voglia. Con un accento, se possibile, ancora piu’ spudorato sul lato commerciale della ricorrenza: non si contano gli inviti a spendere, a consumare, a celebrare il sacro rito dell’acquisto natalizio, perche’ e’ solo comprando che si e’ felici (uno degli slogan piu’ gettonati e’ “E’ Natale, vieni ad essere felice nel negozio X”). &lt;br /&gt;Tutto come a casa nostra? A ben vedere una piccola differenza concettuale c’e’. &lt;br /&gt;In Brasile dicembre equivale un po’ al nostro luglio. Gli autoctoni che celebrano il Natale lo fanno passeggiando a torso nudo, con i boxer da bagno e le infradito. 30 gradi e’ la temperatura standard e lo scenario tropicale include palme, cocco, vu cumpra’, condizionatori a palla (chi se lo puo’ permettere) e sole alto e cocente sin dalle 5 del mattino. Tanto che il tradizionale pino innevato e’ sostituito dalla piu’ comune palma da cocco, agghindata con festoni perche’ siamo pur sempre a Natale. &lt;br /&gt;In questo scenario surreale, provate voi a spiegare a un bambino brasiliano, che in vita sua non ha mai visto la neve ne’ probabilmente la vedra’ mai, perche’ quel ciccione di Babbo Natale gli viene a portare il regalo a bordo di una slitta, vestito di un completo che avrebbe caldo in Siberia, figuriamoci qui vicino all’Equatore. Come fa a resistere e a non crepare dal caldo sotto quella barba bianca, e cosa sono quelle strane bestie che si porta con se’. &lt;br /&gt;Gia’ che ci siete, provate a spiegargli perche’ Babbo Natale lo trovano solo sotto le luminarie dei grandi centri commerciali o delle (pochissime) strade ricche; o perche’, se mai e’ passato anche solo vicino ad una favela o ha visto bambini vivere in strada al lato di un semaforo, anche qui non la smette di ridere, con il suo “Ho Ho Ho” quasi irrisorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116662685504606930?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116662685504606930/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116662685504606930' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662685504606930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662685504606930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/natale-in-brasile.html' title='NATALE IN BRASILE'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116662667897182950</id><published>2006-12-20T06:53:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T06:57:58.973-08:00</updated><title type='text'>LA SOLUZIONE FINALE PER LE SBRONZE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/442463/30112006%28003%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/504368/30112006%28003%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chissa’ quante volte, vittime di una sbornia colossale, avete clamorosamente mancato il bersaglio di qualche decina di centimetri, centrando magari le scarpe di camoscio del vicino buttafuori.&lt;br /&gt;I Brasiliani, per cui evidentemente questo problema assume particolare importanza, hanno brevettato questa geniale tecnica consistente in un comodo, morbido  appoggiatesta collocato sopra la fila degli orinatoi. Il cliente appoggia la fronte e si lascia andare alla piu’ rilassante delle minzioni. Puo' addirittura addormentarsi, se il tempo e la coda lo consentono (visti alcuni brasiliani dormire in pose ben piu' improbabili).&lt;br /&gt;Funziona anche per espulsioni orali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116662667897182950?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116662667897182950/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116662667897182950' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662667897182950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662667897182950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/la-soluzione-finale-per-le-sbronze.html' title='LA SOLUZIONE FINALE PER LE SBRONZE'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116662637990066104</id><published>2006-12-20T06:41:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T06:52:59.926-08:00</updated><title type='text'>NEGOZIO DI... QUALCOSA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/411451/09122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/647152/09122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I negozi come Melo Moveis abbondano nelle periferie delle grandi citta’. &lt;br /&gt;Cosa vende esattamente Melo Moveis?&lt;br /&gt;Nella "vetrina" si vedono frigoriferi, lampade, tazze del cesso, lavandini, forni, sedie. In generale, c'e' tutto quello che Melo e’ riuscito a scovare in giro, magari in una discarica, che fosse anche lontanamente riutilizzabile.&lt;br /&gt;Melo Moveis accetta anche carte di credito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116662637990066104?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116662637990066104/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116662637990066104' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662637990066104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116662637990066104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/negozio-di-qualcosa.html' title='NEGOZIO DI... QUALCOSA'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116657042339622060</id><published>2006-12-19T15:17:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T15:20:23.396-08:00</updated><title type='text'>DIRITTI DEGLI ANIMALI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/214155/17122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/725153/17122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Altro che il buon vecchio Luna Park col pesciolino rosso nel sacchetto di plastica. &lt;br /&gt;Qui i pesciolini si vendono direttamente in un boccetto di vetro modello succhino di frutta ZUEGG.&lt;br /&gt;D’altra parte un pesciolino anche se avesse una piscina di 50 metri quadrati a disposizione che altro farebbe se non nuotare in tondo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116657042339622060?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116657042339622060/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116657042339622060' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116657042339622060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116657042339622060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/diritti-degli-animali.html' title='DIRITTI DEGLI ANIMALI'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116657016368898010</id><published>2006-12-19T15:13:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T15:16:03.690-08:00</updated><title type='text'>JAWS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/582382/03122006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/952805/03122006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Pericolo. Area soggetta ad attacchi di squali”. &lt;br /&gt;Cosi’ recita il cartello sulla spiaggia di Boa Viagem. Per non sbagliarsi il Governo di Pernambuco ne ha messo uno ogni venti metri, si sa mai che non si noti abbastanza. &lt;br /&gt;C’e’ il rischio che il turista comune ne rimanga impressionato, cosi’ il saggio Governo aggiunge una postilla tranquillizzante, in un inglese discutibile: “chi fa il bagno qui ha piu’ possibilita’ di essere attaccato da uno squalo rispetto alla media”.&lt;br /&gt;Alla media di cosa, si potrebbe andare a chiedere al Governo di Pernambuco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116657016368898010?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116657016368898010/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116657016368898010' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116657016368898010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116657016368898010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/jaws.html' title='JAWS'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116656992367763472</id><published>2006-12-19T15:07:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T15:12:03.680-08:00</updated><title type='text'>ITALIANO MAQQUERONICO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/946847/23112006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/738102/23112006.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Festa grande per gli immigrati italiani e per la cultura italiana in generale.&lt;br /&gt;All’hotel Golden Beach va in scena un sontuoso banchetto a tinte bianco, rosso e verdi. &lt;br /&gt;Il visitatore potra’ gustare nientepopodimeno che:&lt;br /&gt;-Espagueti;&lt;br /&gt;-Fetuccini;&lt;br /&gt;-Linguini;&lt;br /&gt;-Caneloni de Frango com mussarela e ricota;&lt;br /&gt;-Ravioli de Carne;&lt;br /&gt;-Agneloti de ricota com passas e presunto&lt;br /&gt;e gran finale con &lt;br /&gt;-Rondoli mussarela e presunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’italiano e’ opzionale (13,90 reales).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116656992367763472?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116656992367763472/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116656992367763472' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656992367763472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656992367763472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/italiano-maqqueronico.html' title='ITALIANO MAQQUERONICO'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116656960834126026</id><published>2006-12-19T15:04:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T15:06:48.343-08:00</updated><title type='text'>OBRIGADO POR NAO FUMAR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/523030/30112006%28002%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/296021/30112006%28002%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I Brasiliani non fumano molto. Prima di tutto, fumare fa male al corpo, e i Brasiliani al corpo ci tengono. Poi, fumare costa, e i Brasiliani di soldi per fumare non ne hanno. Da ultimo, quando vedi in giro campagne di questo tipo, con un feto annerito in un barattolo e la scritta “Il fumo causa aborto spontaneo”, la voglia di fumare passa immediatamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116656960834126026?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116656960834126026/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116656960834126026' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656960834126026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656960834126026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/obrigado-por-nao-fumar.html' title='OBRIGADO POR NAO FUMAR'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116656939706614266</id><published>2006-12-19T14:59:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T15:21:07.646-08:00</updated><title type='text'>IL PAESE DEGLI SLOGAN, Vol. 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/910136/08122006%28010%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/536480/08122006%28010%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“E’ arrivato Natale, vieni ad essere felice da Esposende” (catena di negozi di scarpe).&lt;br /&gt;&lt;br&gt; &lt;br /&gt;Per la serie, il consumismo occidentale ci fa una pippa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116656939706614266?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116656939706614266/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116656939706614266' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656939706614266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656939706614266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/il-paese-degli-slogan-vol-1.html' title='IL PAESE DEGLI SLOGAN, Vol. 1'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38235207.post-116656860370854873</id><published>2006-12-19T14:49:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T14:57:54.576-08:00</updated><title type='text'>PAO E MARMELADA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/1600/871374/25112006%28001%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7218/3992/320/527677/25112006%28001%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una buona notizia per chi non sopporta il calcio: dalla prossima settimana potete trasferirvi in Brasile. Qui il campionato di serie A e’ appena terminato (siamo in piena estate) e fino ad Aprile vi risparmiate le moviole, i dribbling e i cori da stadio. Chiaro, e’ pur vero che i Brasiliani per il “futebol” hanno una passione che non ha uguali se non per la Samba e il Carnevale, ma e’ anche vero che il Brasile ai mondiali ha fallito, per cui non se ne parla volentieri. Evitate se mai la zona di San Paolo, visto che il São Paulo Futebol Clube e’ il recente trionfatore del campionato. &lt;br /&gt;Per chi invece il calcio e’ un piacere e una passione, una visita istruttiva in qualsiasi stadio del Brasile e’ pressoche’ obbligatoria. Il calcio brasiliano da sempre rappresenta la massima espressione dell'allegria e del puro divertimento, basato com’e’ sul senso del palleggio, della tecnica, della disinvoltura nei movimenti (si parla qui di “calcio bailando”, paragonando il gesto tecnico a una sorta di danza). &lt;br /&gt;Chi scrive ha voluto compiere una sorta di esperimento sociologico.&lt;br /&gt;Sabato 25 novembre. Allo stadio Ilha do Retiro di Recife si gioca Sport (Recife) contro Portuguesa (San Paolo). E` un incontro di serie B tra una squadra che ha appena conquistato la promozione (lo Sport) e una che sta lottando per salvarsi. In Italia finirebbe a pane e marmellata, con una provvidenziale vittoria negli ultimi dieci minuti dei disperati retrocedendi, qualche banconota in piu’ sul conto in banca della neopromossa e le tifoserie a festeggiare nell`estate incombente. &lt;br /&gt;E in Brasile, come finira’? &lt;br /&gt;Trentacinquemila persone hanno gia’ invaso gli spalti. Almeno 9 persone su 10 indossano la casacca dello Sport (chi non lo fa, e’ perche’ e’ a torso nudo). La tifoseria rivale, che si gioca la stagione e la permanenza in serie B, conta 5 (dicasi cinque) eroici supporters che quasi spariscono nel vuoto cosmico della curva. Dall’altra parte la curva dei padroni di casa, in visibilio per l’ormai certa promozione in serie A, che fanno ondeggiare paurosamente le strutture dello stadio sotto i colpi della “torcida”, un bagno di folla monocolore che balla e salta forsennatamente malgrado i 30 gradi di temperatura e il sole allo zenit. A tutti quelli che entrano viene distribuito un foglietto con l’inno dello Sport “Coracao rubro-negro em meu peito”, con un invito a cantarlo che suona come un ordine.&lt;br /&gt;Entrano le squadre: dapprima gli ospiti, sommersi da una salva di fischi, e poi gli eroi della promozione. Parte l’inno, il coro e’ assordante. Ovazione per il numero 7, Fumagalli detto “Fuma”, il talento dello Sport Recife, un piccoletto che ritroveremo senz’altro in Europa nei prossimi anni. &lt;br /&gt;Fischio d’inizio. E’ lo stesso sport che abbiamo in Italia? Qui tutti tentano il dribbling, sembra quasi una regola: non puoi passare la palla se prima non hai dribblato qualcuno. Conto almeno una ventina di colpi di tacco, rovesciate, “pasos dobles” ed altre acrobazie che non hanno neanche un nome. C’e’ anche il pezzo forte tutto sudamericano del portiere che va a battere il calcio di punizione dall`area avversaria: sembra piu’ folklore che altro, intanto pero’ il Chilavert giallooro becca una traversa piena con tanto di palla che rimbalza sulla linea. &lt;br /&gt;Gli spalti sono bollenti. Il rumorosissimo (ed esigente) pubblico dello Sport pretende la vittoria nonostante l’avvenuta promozione. Detto, fatto: il Fuma segna e manda in visibilio lo stadio. Lo Sport sta vincendo e quello che probabilmente e’ l’unico spettatore europeo del match non si riesce a capacitare: possibile che esista un campionato dove non si facciano le pastette di fine stagione?&lt;br /&gt;Il match riprende. L`arbitro, fin qui impeccabile, inizia a fischiare per il Portuguesa, dispensando generose punizioni di cui indica il punto di battuta rigando il terreno con uno spray. Il Portuguesa ci crede e si butta in avanti, lo Sport smette di giocare. Arriva dapprima il pareggio, su rigore contestato, e poi il gol vittoria, celebrato con la scena surreale dei venti giocatori che vanno a festeggiare sotto la curva dei cinque e lanciando loro le magliette (una media di 4 magliette per tifoso). &lt;br /&gt;Dall`altra parte, la curva dello Sport protesta urlando slogan di scherno tra cui riesco a capire il facilmente interpretabile “Pão e Marmelada”. In molti si girano la maglietta al contrario in segno di disapprovazione. Quelli che solo novanta minuti prima erano gli eroi sono gia’ sotto processo, e chissa’ i Mughini brasiliani quanti commenti gia’ si saranno annotati, e chissa’ i Pistocchi carioca quante moviole avranno da mostrare. &lt;br /&gt;Lo spettatore italiano se ne esce dallo stadio con una certezza: questi Brasiliani il calcio europeo l`hanno capito bene. E non solo i moduli difensivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38235207-116656860370854873?l=unparmigianoinbrasile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/feeds/116656860370854873/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38235207&amp;postID=116656860370854873' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656860370854873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38235207/posts/default/116656860370854873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://unparmigianoinbrasile.blogspot.com/2006/12/pao-e-marmelada.html' title='PAO E MARMELADA'/><author><name>staff</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
